One, two three: ANARCHYYYYYY!
The only way
mercoledì 10 settembre 2008
Un augurio di pronta guarigione
Purtroppo so anche che gli è stata diagnosticata una malattia che fa paura al solo pronunciarla: leucemia.
Oggi per fortuna le possibilità di cura ci sono, specialmente se c'è la forza di volontà da parte dell'ammalato di reagire e guarire.
So che lui è una persona con un carattere deciso, una bellissima persona, per cui so che saprà reagire nella maniera migliore.
A lui e naturalmente alla sua famiglia vanno i miei più sentiti auguri di una pronta guarigione!
mercoledì 6 agosto 2008
Ferie
Finalmente le tanto agognate ferie!
Non parlo di vacanza, di viaggio, di spostamenti in luoghi diversi dalla propria città.
Parlo del fatto che uno finalmente si può staccare un attimo dal mondo del lavoro che, giorno dopo giorno, diventa sempre più esigente, alienante e aberrante.
Ormai si arriva ai periodi di vacanza, quasi, trascinandosi su gomiti e ginocchia e ciò non è giusto.
Ho fermo un principio nella mia mente:
si lavora per vivere, non si vive per lavorare!
Qualcuno ha dimenticato questo sano principio!
Si pretende che la gente sia disponibile 7 giorni su 7, 24 ore al giorno e se qualche volta ci si lamenta si viene tacciati come degli scansafatiche.
Ma scherziamo!
Passiamo più tempo con i colleghi di lavoro, in posti insalubri e, intanto, i nostri figli crescono senza la nostra presenza.
domenica 16 marzo 2008
lunedì 10 marzo 2008
Il solito schifo
Naturali sono state le prese di distanza di tutto il mondo politico da questo strano essere che ha detto la verità (che orrore!) sul suo reale pensiero politico (anche se poi, temendo di essere fatto fuori, ha fatto anch'egli marcia indietro muovendo scuse idiote: e va bene comunque è un politico italiano, è nel dna fare affermazioni e rimangarsele nella stessa frase).
Le solite polemiche sterili, comunque: fra l'altro nessuno critica ai signori della sinistra radicale il fatto di non rinnegare il comunismo, perchè? Eppure di porcherie i comunisti ne hanno combinate tante se non più dei fascisti. Con ciò non voglio assolutamente difendere l'operato abberrante di alcuna ideologia estremizzata ma chiedo, perlomeno, che ognuno sia almeno capace di fare autocritica. La politica italiana comunque fa schifo a tutti i livelli ed è vergognoso che ancora gli stessi personaggi abbiano il coraggio di ripresentarsi di fronte ai cittadini ormai esasperati da questa mala-politica (o mafia-politica?)
martedì 1 gennaio 2008
Buon 2008 a tutti
Mi piace immaginare che i prossimi 365 giorni siano 365 mattoni buoni per costruire l'edificio della pace, a prescindere dalle nazioni, razze e religioni.
Vorrei che questo fosse l'anno in cui tutti gli uomini capiscano che ognuno è libero di credere in ciò che vuole e chi vuole è libero di non credere in niente.
Un anno con meno politici ma finalmente con un po di politica sana, di qualsiasi colore essa sia, una politica che però mostri volti nuovi, volti giovani animati ancora dalla sana fede dei principi politici di base: tutte le vecchie cariatidi dell'attuale politica dovrebbero scomparire nel nulla, tutti: ex fascisti, ex comunisti, ex democrisitani, ex radicali, ex liberali insomma tutti gli ex in quanto la politica italiana è fatta di ex.
Un augurio di Felice Anno Nuovo a tutti (MA PROPRIO TUTTI!)
sabato 15 dicembre 2007
Un anno in più, una vita più vecchio!
In questo anno mi sono successe delle cose bellissime (finalmente mi sono sposato con Rosy; è nata la nostra bellissima bambina, Elena) ma nel frattempo sono stato (e tuttora sono) sottoposto ad uno stress inimmaginabile.
Ho dovuto cambiare ancora una volta (in peggio) il mio stile di vita: voi direte, con una famiglia e soprattutto con una neonata cosa ti aspettavi di fare? ancora il cazzone come una volta?
Il problema non è questo: farei e faccio tutti i sacrifici necessari al benessere della mia famiglia ma, se così si può dire, non è la mia famiglia ad essere esigente!
Mi sto sacrificando per il maledetto lavoro, sempre di più e la cosa bella è che sembra che i sacrifici non bastino mai: si perchè per alcune persone che lavorano con me il lavoro viene prima di tutto, la famiglia deve passare in secondo piano, si dever rinunciare a tutto per il bene (sentite sentite!) non della famiglia ma della azienda, perchè l'azienda è la vostra famiglia!
Si è vero l'azienda mi permette di poter far vivere la mia famiglia, ma non si può sostituire ad essa e anche se potesse non avrei alcuna voglia di avere una famiglia di merda del genere.
Sono anni che mi sacrifico, lavoro anche 12 ore al giorno, 6-7 giorni a settimana .... ma ciò non basta.
Devi dare di più: a momenti ci chiederanno di rinunciare anche al Natale per il Bene dell'azienda.
Non ce la faccio più!
Ho dovuto rinunciare a tutto ciò che mi piaceva fare.
Uscire di sera
Stare con gli amici
Ubriacarmi ogni tanto
Andare a ballare (anche se molto raramente ne ero felice)
Dormire come le persone normali almeno 6-7 ore (ora come ora mi andrebbero bene anche 5 ore).
Per cosa?
Per cosa mi chiedo?
Per una promessa di crescita professionale che probabilmente mi condannerà definitivamente ad una vita miserabile?
Ho una voglia pazzesca di rininciare a tutto questo ma non so se potrò!
martedì 13 novembre 2007
Integrazione.
Dovremmo proprio cercare di integrarci con la gente che arriva qui in Italia, visto che loro non possono rinunciare alla propria cultura o perlomeno non possono cercare di far convivere la loro con la nostra.
Noi possiamo benissimo rinunciare alle nostre tradizioni, ai nostri usi, ai nostri costumi, alle nostre credenze religiose, noi possiamo levare i crocifissi dalle aule dei nostri bambini, magari possiamo anche chiudere le chiese perchè magari offendono la dignità religiosa di credenti di altre confessioni.
Noi possiamo rinunciare a tutto: siamo italiani!
P.S.
Tengo a precisare che io sono ateo
lunedì 5 novembre 2007
Barimia - Article - Romania, Basescu: rabbia per il decreto espulsioni
Romania, Basescu: rabbia per il decreto espulsioni
Si temono eccessi di xenofobia nei confronti del popolo romeno, dopo gli ultimi eventi che sono successi nella capitale italiana. La rabbia e il timore di cadere sempre più nella fitta trama delle violenze da parte degli stranieri hanno scatenato l’ira del popolo italiano e, se qualcuno si limita ad esternare i proprio sentimenti di contrarietà alla loro presenza nel nostro Paese con forti critiche, polemiche e richieste al governo affinchè intervenga per sanare questa situazione, a Roma si è scatenata la furia di alcuni ragazzi nei confronti di quattro romeni che vagavano per le vie della capitale, lo scorso venerdì sera.
Il presidente romeno, Traian Basescu, ha condannato le aggressioni contro i propri connazionali in Italia e ha espresso forti critiche nei confronti del 'decreto espulsioni': “Sono misure improvvisate che generano paura e risvegliano l'odio".
"In qualità di capo dello Stato romeno - ha aggiunto - condanno ogni violazione della legge commessa da un cittadino romeno in Romania così come all'estero. Ma condanno, anche, ogni atto di violenza diretto contro cittadini romeni “.
In serata il premier Calin Tariceanu aveva chiamato Romano Prodi annunciando una visita imminente in Italia.“Non tolleriamo la delinquenza, ma allo stesso dobbiamo proteggere i nostri cittadini”, ha detto, annunciando così una visita che si prospetterà piuttosto diplomatica e chiarificatrice per una situazione che ha sconvolto l’opinione pubblica e suscitato, finalmente, reazioni pratiche ed immediate nei confronti di torti e ingiustizie subite da persone comuni ed innocenti. Nei confronti di un modo di fare sempre più sbagliato che sembra iniziare a vigere nel momento in cui un uomo, paradossalmente, mette piede in un Paese che non è il suo: sentirsi nella condizione di poter fare ogni cosa.
Bisognerebbe iniziare a pensare al contrario: proprio perché si è ‘ospiti’ bisogna sempre comportarsi meglio, per rispettare e riuscire a guadagnarsi il rispetto. Solo così si potrà raggiungere una comunione pacifica fra i nostri popoli. Fino a quando ciò non accadrà, sarà difficile riuscire a conciliare chi pensa di potere tutto e chi, invece, è costretto a subire.
Marianna Quatraro
Barimia - Article - Romania, Basescu: rabbia per il decreto espulsioni
Se mi permettete un commento: "Chi se ne fotte di ciò che dicono i politici rumeni: vorrei proprio vedere il governo rumeno fosse così accomodante come quello italiano (che condanno) se un cittadino italiano commettese azioni criminali in Romania: non credo proprio!
E sicuramente non cercherebbero l'appoggio del governo italiano nella eventuale attuazione di manovre repressive contro cittadini stranieri.
Prodi almeno una volta nella vita tira fuori le palle!
Sempre ammesso che tu le abbia (visto che tu stesso sei un monopalla)
sabato 3 novembre 2007
Giornale.it - Bucarest: l'Italia fermi la xenofobia - n. 260 del 03-11-2007
Roma - Il ministero degli Affari Esteri romeno "condanna nella maniera più ferma" l'aggressione ai cittadini romeni e auspica "che le istituzioni dello stato italiano intraprendino le misure necessarie affinché atti xenofobi di questo genere non si ripetano più ", indagando "urgentemente" questo caso, identificando e punendo le persone colpevoli. E' quanto si legge in una nota del ministero degli Affari Esteri romeno diffusa dall'ambasciata di Bucarest a Roma. "Il Ministero degli Affari esteri - si legge nella nota - condanna nella maniera più ferma questo atto di aggressione indirizzato verso i cittadini romeni. Abbiamo sollecitato e continuiamo a sollecitare alle autorità italiane competenti di indagare urgentemente questo caso, identificare e punire le persone colpevoli". "Il ministro Adrian Cioroianu - prosegue la nota - informerà le autorità italiane abilitate che tutta l'opinione pubblica romena si aspetta che le istituzioni dello stato italiano intraprendino le misure necessarie affinché atti xenofobi di questo genere non si ripetano più ".
Raid anti-romeni: caccia agli aggressori. Condanna dei Poli E' stata una notte di perquisizioni e di interrogatori da parte dei carabinieri del comando provinciale di Roma che, insieme ai colleghi del nucleo territoriale di Frascati, hanno avviato le indagini dopo il raid punitivo effettuato ieri sera contro alcuni cittadini romeni davanti al supermercato Lidl nella zona di Tor Bella Monaca. Gli investigatori dell'Arma hanno effettuato nel corso della notte diverse perquisizioni alla ricerca di particolari tracce che possano dare un volto e un nome agli appartenenti al gruppo che ieri sera è piombato improvvisamente davanti al supermercato con bastoni, spranghe e coltelli.
Al vaglio anche la matrice politica Una spedizione punitiva nata dall'intolleranza o un raid "giustizialista", con una matrice politica ben precisa. Queste le ipotesi principali prese in esame dagli investigatori dei carabinieri. Un raid sicuramente pensato e studiato per cogliere di sorpresa, al buio, i romeni che abitualmente frequentano il parcheggio del supermercato periferico. Come i tre feriti, che non hanno un lavoro fisso ma solo occupazioni saltuarie e senza precedenti penali. Quel parcheggio è una sorta di luogo d'incontro per stranieri, principalmente romeni, che spesso durante il week end si trasforma in bivacco. Gli investigatori dei carabinieri hanno effettuato anche oggi altre perquisizioni ed hanno interrogato ancora persone, anche appartenenti all'estrema destra capitolina, per capire se l'origine dell'azione possa arrivare proprio da quell'area. Il gruppo che ha assaltato ieri sera i romeni, al grido di "Adesso fatevi sotto", potrebbe anche essere composto da persone che nella zona sono conosciute. Una zona difficile, dove la convivenza tra gli abitanti del quartiere e gli occupanti di campi abusivi e baraccopoli è spesso costellata di episodi, quotidiani, di violenze e soprusi. Reciproci. Per questo motivo, gli investigatori dell'Arma non tralasciano di mettere a confronto quello che è avvenuto ieri sera con un altro episodio che si è verificato a Roma, alla fine dell'estate, il 19 settembre, a Ponte Mammolo. A Ponte Mammolo, una quarantina di persone, in quel caso residenti sulla via Tiburtina, decisero di effettuare una spedizione punitiva sul cavalcavia che sovrasta le baracche del campo nomadi abusivo nato sulle sponde dell'Aniene. Anche qui spranghe, bastoni e quattro bottiglie incendiarie, che causarono solo molta paura e nessun ferito. Un raid in due riprese per il quale fu denunciato un uomo che abitava poco lontano dal campo di immigrati.
ilGiornale.it - Bucarest: l'Italia fermi la xenofobia - n. 260 del 03-11-2007
Ecco ancora una volta che gli italiani si calano i pantaloni: dobbiamo chiedere scusa se c'è una reazione giustificata, se pur esagerata, al comportamento della stragrande maggioranza di cittadini di origine rumena.
Sig. ministero degli Affari Esteri romeno invece di dire coglionate pensa ad arginare il fenomeno criminale riconducibile ai tuoi concittadini nel nostro paese!
Oppure c'è connivenza tra la politica rumena e la criminalità rumena?
